Chatta con noi su WhatsApp

La cassiera del supermercato e la definizione del successo

Uncategorized Jan 19, 2026

 

La vedo da anni.

Non sempre nello stesso posto. L'ho vista al 365 vicino casa. Poi alla Conad dall'altra parte della città. Poi di nuovo in un altro supermercato, non ricordo quale.

Si sarà spostata quattro o cinque volte in 15 anni. Sempre lo stesso lavoro. Sempre alla cassa.

Ha circa 40 anni. Come me.

E ogni volta che la incrocio, per un istante mi passa un pensiero che mi vergogno ad ammettere.

"Che vita."

Sempre lì. Sempre a fare beep con lo scanner. Clienti che si lamentano. Turni il sabato. In piedi otto ore.

Poi un giorno siamo finiti a chiacchierare. Fila vuota, nessuno dietro, due parole sul tempo e poi chissà come si è aperta.

Ha un figlio. Un marito. Un mutuo che sta pagando. Ad agosto va in vacanza 15 giorni nella casa al mare, quella che hanno da anni, sempre la stessa, sempre lì.

"Quest'anno mio figlio ha iniziato a nuotare da solo, senza braccioli. Avevi da vedere la faccia che ha fatto."

Me l'ha raccontato con gli occhi che brillavano.

Torna a casa ogni sera alla stessa ora. Cena con la famiglia. Il weekend è suo. Dorme tranquilla.

Non ha l'ansia della partita IVA. Non ha clienti che scrivono alle 23. Non ha il pensiero fisso di "come faccio a fatturare il mese prossimo". Non deve dimostrare niente a nessuno su LinkedIn.

E io?

Io ho costruito un'azienda. Ho "libertà". Ho "realizzazione". Ho tutto quello che dovrebbe rendermi felice secondo le regole del gioco.

E alcune sere sono ancora al computer alle 22.

A volte mi chiedo se la casa al mare per 15 giorni, sempre la stessa, sempre lì, non sia una forma di ricchezza che ho dimenticato di considerare.

Non sto dicendo che l'ambizione sia sbagliata.

Sto dicendo che abbiamo glorificato la corsa al punto da disprezzare chi ha scelto di non correre.

Guardiamo la cassiera e pensiamo "poverina".

Ma poverina de che?

Ha un lavoro. Una famiglia. Un equilibrio. Una vita che funziona.

Non deve scalare niente. Non deve dimostrare niente. Non deve ottimizzare niente.

Vive. Semplicemente.

Forse il problema non è chi sta fermo.

Forse il problema è chi corre senza sapere verso dove.

Forse la domanda giusta non è "quanto vuoi crescere?" ma "cosa stai cercando di costruire, e per chi?"

Quella cassiera lo sa.

Io, alcune sere, non ne sono così sicuro.

Ti è piaciuto quello che hai letto? Parliamo.

Prenota una call

Testimonianze:

Luca Mazzucchelli: psicologo, imprenditore, divulgatore

 

Davide Marciano: imprenditore, founder di AffariMiei.biz

 
Daniele Monterosi, attore

 
Romeo Lippi: psicologo, psicoterapeuta

 
Giuseppe Gatti, investitore immobiliare

 
Marco Carrara: imprenditore, formatore

Chiedi un'analisi gratuita

Ti è piaciuto quello che hai letto? Parliamo.

Prenota una call
Close

50% Complete

Two Step

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua.