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2 minuti. Non di più.

blog Jan 15, 2026

 Un anno fa mi sono iscritto a una di quelle app che ti riassumono i libri.

Sai come funzionava? Audio da 15 minuti.

Ti metti le cuffie, vai a correre o guidi, e in un quarto d'ora hai "letto" un libro.

Già quello mi sembrava estremo. Un libro intero in 15 minuti. Compressi, sintetizzati, masticati e digeriti per te.

Ieri ho aperto la stessa app dopo mesi.

Sai cos'è cambiato?

I 15 minuti sono diventati 5 blocchi da 2 minuti ciascuno.

Due minuti. Centoventi secondi.

E non è solo l'audio.

Anche la versione scritta è divisa così. Cinque pillole. Due minuti l'una.

"Così puoi leggerne una al giorno, anche se hai poco tempo."

Un libro. Cinque pillole. Due minuti.

Non sto giudicando. Sto osservando.

E quello che osservo è che sta succedendo ovunque.

Duolingo ti insegna una lingua in sessioni da 3 minuti.

YouTube ha introdotto gli Shorts.

Instagram ha ucciso le foto per spingere i Reel.

TikTok è diventato il motore di ricerca della Gen Z. Non Google. TikTok. Per cercare ricette, recensioni, tutorial, consigli.

Tutto in 60 secondi. Massimo 90.

Il nostro cervello si sta ricalibrando. L'attenzione si accorcia. I contenuti si comprimono. Quello che ieri durava un'ora, oggi deve durare un minuto.

E la formazione?

La formazione è rimasta al 2010.

Corsi da 10 ore. Moduli da 45 minuti. Video con qualcuno seduto alla scrivania che parla per mezz'ora.

Poi ci stupiamo che nessuno li finisce.

Apri il backend di un corso online qualsiasi. Guarda il tasso di completamento. Se supera il 20% è già un miracolo.

L'80% delle persone che PAGANO per un corso non lo finisce.

Non perché non gli interessa. Non perché non sono motivate.

Perché il formato non è più compatibile con il modo in cui consumiamo i contenuti.

Il micro-apprendimento non è una moda. È l'evoluzione naturale.

Pillole da 2 minuti. Una al giorno. Semplici da consumare. Possibilmente da mettere in pratica subito.

Non "Modulo 7: Strategie avanzate di posizionamento (47 minuti)".

Ma "Come trovare il tuo elemento differenziante in 3 domande (2 minuti)".

Una cosa. Piccola. Subito applicabile. Domani un'altra.

Questo cambia tutto.

Cambia come dobbiamo confezionare i contenuti formativi.

Cambia i calendari editoriali.

Cambia come strutturiamo i corsi e i videocorsi.

Cambia come comunichiamo quello che insegniamo.

Non basta prendere un corso da 10 ore e tagliarlo in pezzi. Quello è un corso lungo fatto a pezzi, non micro-apprendimento.

Serve ripensare tutto. La struttura. La comunicazione. La delivery. L'esperienza.

Ogni pillola deve essere autoconclusiva. Deve dare valore in sé. Non essere "il pezzo 7 di 47".

È un bene o un male?

Non lo so.

Una parte di me pensa che stiamo perdendo la capacità di concentrarci, di approfondire, di stare con un concetto il tempo necessario per farlo nostro.

Un'altra parte di me pensa che è semplicemente evoluzione. Il mondo cambia, i comportamenti cambiano, chi si adatta sopravvive.

Probabilmente sono vere entrambe le cose.

Quello che so per certo è che sta accadendo.

E chi lavora nella formazione - chi vende corsi, chi crea contenuti educativi, chi insegna qualcosa a qualcuno - deve farsi trovare pronto.

Non tra cinque anni. Adesso.

Perché mentre noi ci chiediamo se è giusto o sbagliato, là fuori le persone stanno già imparando a blocchi da 2 minuti.

E se tu sei ancora fermo ai moduli da 45, non ti troveranno nemmeno.

Tu stai già ripensando la tua comunicazione?

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Testimonianze:

Luca Mazzucchelli: psicologo, imprenditore, divulgatore

 

Davide Marciano: imprenditore, founder di AffariMiei.biz

 
Daniele Monterosi, attore

 
Romeo Lippi: psicologo, psicoterapeuta

 
Giuseppe Gatti, investitore immobiliare

 
Marco Carrara: imprenditore, formatore

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